Per comprendere a fondo la portata di una afficace campagna di web marketing realizzata con l'indicizzazione nei motori di ricerca basta rivolgere lo sguardo all'importanza che i motori di ricerca hanno avuto nell'evoluzione stessa del web. Infatti il tempo passa, il numero di siti e di pagine web esistenti aumenta esponenzialmente – secondo recenti stime è stato superato il numero di 500 miliardi di pagine –, l'utilizzo di internet aumenta – il numero di utenti collegati alla rete aumenta progressivamente anno dopo anno –, ma il comportamento dei navigatori non cambia: l'attività di ricerca di informazioni attraverso i search engine rimane costantemente la funzione più utilizzata sul web, seconda solo all'utilizzo della posta elettronica; pensiamo solo al fatto che un recente studio dell'americana U.S. Bancorp Piper Jaffray's riporta che giornalmente vengono effettuate oltre 550 milioni di ricerche sui search engine; per non parlare del fatto che Google, il noto servizio di ricerca statunitense, ha dichiarato che nel corso del 2002 sui propri siti sono state effettuate oltre 55 miliardi di interrogazioni!
È del 1998 la prima ricerca realizzata in tale direzione dalla Georgia Tech University, chiamata GVU - User Survey (un'indagine sul comportamento dell'utenza internet, ed in particolare sull'uso che viene fatto della rete), che mette subito in evidenza come l'accesso ad informazioni la cui conoscenza non era nota a priori, passa, con una percentuale superiore all'80%, attraverso interrogazioni condotte sui motori di ricerca.
L'utilizzo dei motori di ricerca come attività dominante in rete è rimasto costante nel tempo, anche in situazioni sociali ed economiche differenti dagli USA, come conferma un'indagine condotta dall'I-Lab dell'Università Bocconi (settembre 2001) che registra come, in Italia, i principali metodi utilizzati per cercare informazioni sul web siano i motori di ricerca italiani nel 73,2% dei casi ed i motori di ricerca in lingua inglese nel 20,5% dei casi. A distanza vengono altri metodi come il passaparola, le riviste specializzate, la stampa, la radio e la televisione. |
Sempre nel 2001 la valenza strategica dell'indicizzazione nei motori di ricerca viene confermata implicitamente da Jupiter Communication, nel momento in cui afferma che nel corso del 2000 il 55% degli acquisti effettuati on-line ha avuto inizio da una ricerca condotta sui search engine digitando prevalentemente il nome del prodotto cercato, ed in misura minore digitando il nome dell'azienda produttrice o effettuando una navigazione per canali tematici.
NPD Group (importante azienda di studi/analisi di mercato) sottolinea ultriormente l'importanza dell'indicizzazione sui motori di ricerca e afferma, come risultato di uno studio condotto su oltre 2600 unità, che la predisposizione all'acquisto in internet è cinque volte maggiore per quei siti a cui si accede attraverso i motori di ricerca, rispetto alle altre forme di promozione/pubblicità (banner soprattutto).
Nel 2002 Forrester Research, indiscussa leader mondiale delle analisi di mercato, in uno studio chiamato "Make search part of your marketing mix", afferma che "I motori di ricerca consentono di raggiungere navigatori di valore e pronti a convertirsi in clienti, in quanto motivati e decisi nella loro ricerca." Nello stesso studio sottolinea come una strategia di indicizzazione nei motori di ricerca, realizzata da una struttura dalla provata esperienza, dovrebbe essere uno dei componenti fondamentali del marketing-mix di un'azienda presente in rete.
È su questa base che possiamo quindi affermare che lo sviluppo della visibilità di un sito web passa obbligatoriamente attraverso l'indicizzazione ai primi posti nelle pagine dei risultati sui motori di ricerca. Parliamo, ovviamente, delle prime visite di coloro che non conoscono a priori l'esistenza del sito e quindi dell'azienda che vende quel prodotto/servizio, oggetto della ricerca stessa. Parliamo in sostanza di ampliamento del proprio target o mercato, di ampliamento del potenziale di business. |